Storia

La sagra dell’uva di Castenaso, storia di passione, tradizione. Solidarietà

A Castenaso la prima “Festa” dell’uva si è realizzata nel 1954. Era l’allora Ministero dell’agricoltura e la Prefettura che invitavano le amministrazioni comunali ad organizzare manifestazioni che incoraggiassero la produzione e commercializzazione del prodotto “uva”. L’invito ad istituire la sagra annuale dedicata all’uva fu raccolta dall’allora Sindaco Pietro Tosarelli che con l’aiuto del suo segretario Aldo Turini costituì un Comitato cittadino con il compito di organizzare una giornata di festa. Nel comitato erano raccolte le massime autorità, il Comandante della stazione dei carabinieri, il presidente dell’Eca, i rappresentanti scelti dai commercianti e dai segretari dei partiti. Furono invitati i produttori di uva che risposero in massa e creata una giuria che optò per un riconoscimento simbolico ai primi tre, un bell’attestato di partecipazione e un diploma manoscritto da Agostino Cervellati, noto calligrafo di Castenaso .

Nel 1955 e 1956 la festa non ebbe luogo e si riprese dal 1957 …con una bellissima novità: il Comitato decise di istituire il premio per la vetrina più bella del paese, all’idea aderirono la gran parte dei negozianti del centro storico, la drogheria Badiali, la macelleria di Rimondini Cesarino, la calzoleria Musiani, oreficeria Fazioli, Caccia e Pesca Benfenati e  merceria Mazza questi ultimi tre ancora oggi in attività.

La festa nata per rendere popolare l’uva, si fuse con l’aspetto solidale e popolare che la caratterizza tuttora.

Nelle prime edizioni il programma era decisamente semplice e nell’arco di una giornata si faceva tutto, a all’inizio degli anni ’70 la sagra assume la denominazione di Festa poiché il programma si arricchisce e si amplia.

Dal 1988 la Festa dell’uva diventa occasione per cementare il gemellaggio con Rethymnon, cittadina dell’isola di Creta, siglato nel 1987, da quel momento la Taverna greca è una piacevole realtà della nostra festa molto apprezzata dai visitatori.

Nel 1999 il testimone per l’organizzazione della Festa passa all’Acacus (Arte, Cultura e Solidarietà)  un nuovo gruppo che assume il ruolo di promotore di iniziative culturali di vario genere oltre alla Festa dell’Uva presieduto da Luigi Mengoli. Da questo momento la festa si estende oltre che alla piazza ad altre strade del centro con piccoli mercatini artistici e ambulanti, spettacoli musicali e tanto altro . Novità importantissima la rievocazione storica dell’ultima e decisiva battaglia che, secondo Tito Livio, si combattè tra i Galli Boi e le legioni romane. Rievocazione che ormai è un appuntamento consolidato grazie alla collaborazione con l’Associazione Legiones in Agro Boiorum.

Nel 2008 si forma la Pro Loco della quale assume la presidenza Germano Biondi, a seguire viene eletto Norberto Conti e ultima  in ordine di tempo Nadia Sapori.

Tante le iniziative che non vengono ripetute come i giochi frazionali, il palio, il concorso delle vetrine, tanti i volontari storici che non ci sono più, con queste righe vogliamo ringraziare tutti coloro che negli anni hanno ideato, organizzato e preparato la nostra festa. 

Notizie tratte da “La grande festa” di Maurizia Martelli e Pro Loco Castenaso – Edizioni Stile Libero –   in vendita nello stand della Pro Loco in via Tosarelli di fronte al palazzo comunale

Attualmente è diventata (salvo il periodo della pandemia), una kermesse che attira visitatori da tutta la Provincia, in quattro giornate vengono impegnati tantissimi volontari oltre che, indirettamente tutti i cittadini della città di Castenaso.

La storia della festa è riportata in un volume “La Grande Festa” realizzato  di Maurizia Martelli in collaborazione con la Pro Loco, al fine anche di evitare che la memoria e i ricordi si affievolissero

Il libro è in vendita presso lo Stand della Pro loco in via Tosarelli di fronte alla sede comunale nei giorni della festa.